Cagliari: aperte al pubblico le Saline Conti Vecchi

Pubblicato il: 03/07/2017
Autore: Redazione GreenCity

Le Saline Conti Vecchi aprono al pubblico per dieci mesi l'anno dopo un intervento di restauro e di valorizzazione a cura del FAI I e di riqualificazione industriale di Ing. Conti Vecchi - Syndial.

Il FAI ed Eni sono protagonisti di un'esperienza unica di promozione culturale, che coniuga l'attività industriale con la valenza storica e naturalistica di un sito operativo. Sono state aperte al pubblico, infatti, le Saline Conti Vecchi ad Assemini (CA), riqualificate e valorizzate grazie alla partnership innovativa tra FAI e Eni e avviata lo scorso anno e di durata decennale.
Le Saline Conti Vecchi, entrate in esercizio nel 1931, si estendono su una superficie di 2700 ettari nei Comuni di Assemini, Capoterra e Cagliari e sono integrate con lo stabilimento industriale Ing. Luigi Conti Vecchi ad Assemini, che è stato oggetto di un importante progetto di riqualificazione industriale. 
Saline e impianti industriali sono un unicum perfettamente integrato, che svolge la propria attività in una meravigliosa oasi naturalistica. Il progetto realizzato consente di aprire al pubblico e di rendere fruibile e visitabile a tutti, a partire dal 28 maggio 2017 per dieci mesi all'anno, parte del complesso delle storiche saline, attraverso la realizzazione di percorsi di visita dedicati, l'organizzazione dei luoghi per l'accoglienza dei visitatori e la dotazione dei servizi necessari e dei sistemi di comunicazione dei contenuti culturali inerenti le specificità del sito.
Il sito di archeologia industriale delle Saline Conti Vecchi, recuperato grazie al progetto FAI-Syndial Eni, si racconta attraverso allestimenti d'epoca, documenti storici e videoproiezioni alla scoperta delle saline e dell'oro bianco - il sale - della sua storia e della sua produzione, del suo paesaggio e dei suoi protagonisti.
Per la definizione del progetto il FAI si è avvalso della collaborazione di esperti e studiosi locali, ma anche dei lavoratori stessi della salina, quelli storici e quelli attuali. Per raccontare il lato “umano” delle saline, che ospitarono vere e proprie comunità di uomini, donne e bambini che vivevano nell'attiguo villaggio, sono stati raccolti ricordi e documenti privati di coloro che vi hanno vissuto.
Il progetto di conservazione e valorizzazione interessa tutti gli spazi affidati da Eni al FAI: gli ambienti sono stati riportati alle originarie funzioni, corredati di macchinari, oggetti e arredi storici - restaurati e ripristinati in loco - che permetteranno di toccare con mano come si svolgeva la vita della salina nella prima metà del Novecento, tra uffici, officine e laboratori, in un fervere di attività produttive. La visita degli edifici consentirà al pubblico di conoscere il luogo che poi visiterà lungo percorsi guidati immersi nella natura, con uno sguardo però costante alla produzione che spicca nel panorama della salina, dominato dalle candide montagne di sale visibili fin da lontano e sullo sfondo dell'orizzonte e del mare.

Categorie: Ambiente

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