Sostenibilità: gli italiani la vogliono pochi la praticano

Pubblicato il: 08/10/2021
Autore: Redazione GreenCity

Presentatii dati riferiti al tema dello smart environment della ricerca “Italiani e Sostenibilità Digitale: cosa ne sanno, cosa ne pensano”, realizzata dalla Fondazione per la Sostenibilità Digitale.

In vista di COP26, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà a Glasgow il prossimo 30 ottobre anticipata dalla pre-COP di Milano che si è conclusa pochi giorni fa, la Fondazione per la Sostenibilità Digitale ha presentato i suoi dati sulla percezione degli italiani della relazione tra tecnologia digitale e sostenibilità ambientale. Dati che fanno parte di un percorso di ricerca più amplio, finalizzato a definire il ruolo della tecnologia come strumento di sostenibilità da parte dei cittadini. Passaggio fondamentale per aziende ed istituzioni per comprendere come sviluppare policy e strategie finalizzate a cogliere quella che, secondo le Nazioni Unite, è una sfida non più rimandabile.
Lampadine e prese smart (usate regolarmente dal 16.4% degli intervistati), elettrodomestici connessi in rete (13%) ed impianti di climatizzazione gestibili on-line (125) guidano la Top Ten degli strumenti digitali che contribuiscono alla lotta all’inquinamento ed al cambiamento climatico. A seguire applicazioni per la raccolta differenziata, stazioni meteo intelligenti, frigoriferi e dispense smart. 
Sono le applicazioni ed i servizi orientati al monitoraggio ed alla riduzione dei consumi a guidare la classifica degli strumenti più utilizzati: quasi un italiano su tre fa uso regolare di elettrodomestici intelligenti (19.6%), lampadine controllabili tramite assistenti vocali (16.4%), impianti di riscaldamento e climatizzazione gestibili da remoto (12%), termostati intelligenti (15,5%). Il 4.9% degli utenti inoltre utilizza applicazioni per il monitoraggio della qualità dell’acqua, ma è necessario evidenziare come tale dato risenta del fatto che tali applicazioni non sono disponibili su tutto il territorio nazionale.
Seguono le applicazioni per la gestione dei rifiuti, usate regolarmente da un italiano su cinque. A guidare la classifica in questo caso sono le applicazioni che forniscono indicazioni ed assistenza per la raccolta differenziata (10.9%) e quelle implementate dai Comuni per la prenotazione del ritiro dei rifiuti ingombranti (10.4%), oltre ai sistemi per la prenotazione dell’accesso alle isole ecologiche (6.6%).
Infine, anche grazie ad alcune app di grande successo, stanno prendendo piede sistemi per abbattere gli sprechi alimentari, utilizzati regolarmente da un italiano su dieci. Si va dalle app che monitorano la scadenza dei prodotti a quelle dedicate allo scambio o alla vendita di prodotti prossimi alla scadenza (in entrambi i casi utilizzate dal 5.3% degli intervistati), passando per frigoriferi e dispense smart (5.1). 

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Categorie: Green Life

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