Gravidanza e carenza di ferro, nuovo studio attesta che la prevenzione può essere sicura ed efficace

Pubblicato il: 06/06/2023
Autore: Redazione GreenCity
Nel 2019 l’anemia ha colpito il 37% delle donne in gravidanza e il 30% delle donne tra i 15 e i 49 anni.
Condotto in collaborazione con il team di ricerca dei dottori Claudia Guaraldi e Demetrio Costantino, del “Centro salute Donna”, Azienda USL di Ferrara, e pubblicato su Journal of Pregnancy and Child Health un nuovo studio clinico “Effect of Ferric Sodium EDTA in Combination with Vitamin C, Folic Acid, Copper, Zinc, and Selenium, for Prevention of Iron Deficiency Anemia during Pregnancy” dimostra come si possa intervenire sulla prevenzione dell’anemia da carenza di ferro in gravidanza grazie ad una formulazione a base di ferro sodico EDTA in combinazione con vitamina C, acido folico, rame, zinco e selenio.
L'anemia è un grave problema di salute pubblica globale, che colpisce 571 milioni di donne e 269 milioni di bambini in tutto il mondo. Lo studio assume maggiore rilevanza proprio in un momento in cui l’Oms ha lanciato nuovamente l’allarme, e durante la Conferenza internazionale sulla salute materna e neonatale ha proposto un nuovo piano per affrontare la sua incidenza ponendosi come obiettivo il dimezzamento nelle donne in età riproduttiva entro il 2025.
Nel 2019 l’anemia ha colpito il 37% delle donne in gravidanza e il 30% delle donne tra i 15 e i 49 anni. Durante la gravidanza il fabbisogno di ferro aumenta per soddisfare i bisogni dello sviluppo e della crescita della madre e del feto. Spesso le riserve di ferro delle donne in gravidanza non sono sufficienti, inducendo un rischio maggiore di insorgenza di carenza di ferro (ID) e anemia sideropenica (IDA), che sono state associate a un rischio maggiore di esiti avversi della gravidanza e di rischi per il neonato. “Lo studio su Ferachel Forte- spiega Annalisa Curcio, responsabile ricerca e sviluppo Aqma Italia- ha avuto lo scopo di valutare l’effetto del trattamento sul quadro ematologico di pazienti gravide, in riferimento alla prevenzione dell’insorgenza di anemia sideropenica (IDA). Si tratta di uno studio prospettico, randomizzato, in aperto, condotto su 100 donne gravide non anemiche, arruolate prima della dodicesima settimana di gestazione. Aspetto non meno importante, è stato anche valutato il grado di tollerabilità relativamente alla sicurezza nell’assunzione”.
Le linee guida dell’OMS in materia di assistenza prenatale per un’esperienza di gravidanza positiva, rilasciate nel 2016, consigliano una supplementazione giornaliera con ferro per via orale (nel dosaggio da 30 mg a 60 mg di ferro elementare al giorno) e acido folico (al dosaggio di 400 μg/die) per le donne in gravidanza per prevenire anemia materna, sepsi puerperale, basso peso alla nascita e parto pretermine. Tuttavia, l’integrazione quotidiana di ferro durante la gravidanza non sempre viene riconosciuta ed applicata, soprattutto per la scarsa tollerabilità delle tradizionali terapie a base di ferro per via orale, che spesso possono causare disturbi gastrointestinali, che inducono una scarsa aderenza alla terapia. Formulazioni orali innovative a base di fonti di ferro molto biodisponibili e ben tollerate possono rappresentare una svolta in questo scenario. Questo studio ha confermato l'efficacia e la sicurezza dell'integrazione Ferachel Forte, nel prevenire l’insorgenza di anemia nelle donne in gravidanza. Si tratta di uno studio preliminare, trattandosi di un campione di piccole dimensioni, tuttavia, i risultati sono molto confortevoli e ci portano a considerare che Ferachel Forte  rappresenti un’ottima scelta terapeutica nelle campagne di prevenzione per ridurre l'insorgenza di anemia e i relativi rischi per le gestanti e i neonati.


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Categorie: Green Life

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