Sustain Hive: adottare un'arnia per promuovere la sostenibilità ambientale

Pubblicato il: 18/05/2021
Autore: Redazione GreenCity

Le aziende hi-tech Libraesva e Cyber-Bee promuovono la sostenibilità regalando ai clienti il Certificato di Adozione di un'arnia per un periodo di 12 mesi. Saranno informati sulla salute delle api, diventeranno ambasciatori della causa ambientale e contribuiranno alla ricerca sugli ecosistemi. Alla fine assaggeranno il miele realizzato dalle api adottive.

disticoLa sensibilizzazione sulla salute delle api, e la conseguente salute della Terra e delle persone che la popolano, è al centro di un progetto originale promosso in Italia da Libraesva e Cyber-Bee, due aziende hi-tech che si occupano di sicurezza informatica e che vogliono promuovere le politiche di business etico e sostenibile. La loro iniziativa Sustain Hive è la dimostrazione che l'ecosistema riguarda tutti, e che con il dovuto impegno è possibile incentivare investimenti ecosostenibili e sensibilizzare i clienti al tema ambientale, anche se il business di provenienza è di natura squisitamente tecnologica.

Peraltro, ambiente e tecnologia hanno un legame sempre più stretto e rilevante perché entrambe queste due sfere hanno il ruolo di migliorare la vita delle persone, che oggi dipende parimenti dalla componente digitale e dalla salute del Pianeta. È quindi altrettanto importante difendere la vita digitale così come la salute degli ecosistemi in cui siamo immersi. E la tecnologia può contribuire, come vedremo, a migliorare l'ambiente, oltre che a difendere l'ecosistema cyber.

Libraesva e Cyber-Bee promuoveranno, fra giugno e dicembre 2021, una serie di eventi in cui parleranno del proprio business, ma faranno anche azione informativa e formativa ai propri ospiti, e regaleranno loro un Certificato di Adozione di un'arnia della durata di 12 mesi. È un omaggio prezioso, che segna il coinvolgimento dei destinatari in un progetto di lunga durata, nel corso del quale verranno informati e aggiornati costantemente sullo stato di salute delle arnie adottive. Inoltre, verrà chiesto loro di agire da testimonial presso le proprie aziende, così che l'iniziativa ambientalista si propaghi ad altre aziende e coinvolga sempre più persone.
apisfero 17tons ovrie 2I partner di Libraesva e Cyber-Bee in questo progetto sono 17tons.earth, Ovriè e l'Associazione Apisfero. 17tons.earth è un ecosistema fondato con l'obiettivo di contribuire alla riduzione dell'impronta carbonica e innestare un ciclo produttivo sul modello degli ecosistemi naturali. "17 tons" riporta che, per riuscire a salvare il Pianeta, ogni persona sulla Terra dovrebbe catturare, quindi assorbire dall'atmosfera, la CO2 che è già presente, così da raggiungere uno stato di azzeramento delle emissioni da cui partire per continuare la nostra sopravvivenza su questo Pianeta.

Fra i partner di 17tons ci sono le altre due realtà nominate. Ovriè è l'azienda apistica con base nella Val Sangone in Piemonte che fornirà le arnie per l'iniziativa di Libraesva e Cyber-Bee. Opera dal 2010 e produce miele seguendo i principi dell'apicoltura biologica. Pratica il nomadismo con transumanza estiva sulle montagne della Val Sangone inseguendo le fioriture estive, in modo da non sfruttare il territorio, per tutelarlo e arricchirlo mediante l'impollinazione.

La componente hi-tech

Queste arnie saranno monitorate tramite i sensori BeeVS (Bee Varroa Scanner) forniti da Apisfero A.P.S., un'associazione che si occupa di ricerca in campo ambientale. Si tratta di prodotti tecnologici che usano l'Intelligenza Artificiale per individuare la presenza di Varroa sul fondo degli alveari. La Varroa Destructor è il più pericoloso parassita delle colonie di api, proviene dall’Asia e da alcuni decenni infesta gravemente le arnie europee, che non sono in grado di difendersi. Si nutre dell’emolinfa delle api e provoca ferite, indebolimento e diffusione di numerosi virus. In Italia la Varroa è la prima causa di morte delle api.

La World Organisation for Animal Health chiede agli apicoltori un monitoraggio attivo delle arnie per l'individuazione e la rimozione della Varroa. In sostanza, gli operatori sono chiamati a contare visualmente gli acari che cadono nel cassetto presente sul fondo dell'alveare. È un lavoro faticoso e poco efficiente, che non produce sempre risultati affidabili. I sensori BeeVS, che nel 2019 sono stati premiati dal Parlamento Europeo come migliore invenzione dell'anno a difesa delle api da miele, possono conteggiare in circa 30 secondi la Varroa presente nell’arnia, con una precisione che supera l’85% e tocca il 98%.

statistiche beevs

Libraesva e Cyber-Bee hanno deciso di affidarsi a questa risorsa, riconosciuta e apprezzata a livello mondiale, per garantire la salute delle arnie che daranno in adozione. Anche perché durante tale monitoraggio le api non saranno attaccabili, dato che questa tecnologia riesce a proteggere il loro lavoro e la loro capacità operativa nel tempo.

Gli apicoltori, sia hobbisti che tecnici apistici, possono noleggiare BeeVS e ottenere un efficace aiuto per contrastare il diffondersi della Varroa. Oltre alla valenza pratica, BeeVS ne ha anche una di ricerca: i dati che raccoglie vanno a popolare la preziosa Banca Dati di Apisfero, che sarà utile a università, centri di ricerca, zootecnici, Agenzie regionali di protezione ambientale e altri, per monitorare la salute delle api e promuovere azioni in loro difesa.

L'apicoltore può controllare in tempo reale le informazioni precise sulla presenza di Varroa e scegliere con maggiore consapevolezza il trattamento da fare. Inoltre, potrà disporre dello storico dei conteggi per ciascuna arnia, per un'azione di monitoraggio prolungata nel tempo. Ciascuna arnia è dotata di QR Code che la identifica in maniera univoca. Nel momento in cui BeeVS intercetta le colonie focolaio, l'apicoltore può intervenire con un trattamento apposito e mirato contro il responsabile dell'infestazione nell’iperorganismo apiario. Grazie all'impiego della tecnologia BeeVS per monitorare la Varroa, Ovriè ha ridotto le perdite di api del 50%.

Come per tutti gli accessori hi-tech, anche la fabbricazione dei BeeVS ha un impatto sull'ambiente. L'Associazione Apisfero, particolarmente attenta al tema, pianta un albero per ogni BeeVS realizzato, così da compensare l’impronta ecologica di questo strumento, che comunque è composto da materiali a chilometro zero che possono essere riciclati e riutilizzati, purché il disassemblaggio venga effettuato da aziende specializzate.  

In Italia BeeVS è ancora poco utilizzato; la sua diffusione potrebbe essere di grande aiuto per la difesa dell'ecosistema. Anche in questo l'iniziativa di Libraesva e Cyber-Bee è importante, perché auspica di aiutare a diffondere maggiore consapevolezza e fiducia nella tecnologia da parte degli apicoltori del nostro territorio.
apisfero 17tons ovrie

Dalle arnie alla sicurezza informatica

La sicurezza informatica si basa sul monitoraggio costante dello stato di salute dei computer e delle reti, sulla rilevazione preventiva delle potenziali minacce che si sono introdotte nel sistema e sulle tecniche per porvi rimedio. I dati sui virus informatici vengono quasi sempre raccolti in banche dati centralizzate che permettono ai sistemi di difesa di riconoscere le minacce.

Ora che si conosce il funzionamento di BeeVS, è facile cogliere tutte le analogie e comprendere le numerose similitudini tra le dinamiche di attacco informatico e quelle di infezione da agente patogeno. I prodotti di sicurezza informatica proteggono le aziende dai parassiti del cyber spazio, così come i BeeVS proteggono le arnie dai parassiti biologici: la tecnologia in comune è l'Intelligenza Artificiale. Sia per tutelare l'ambiente cyber sia per l'ecosistema è imperativo tenere alta la guardia e intervenire il prima possibile, in modo da limitare i danni.

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