Giornata internazionale delle api: nasce a Torino un Bee Garden

Pubblicato il: 20/05/2021
Autore: Redazione GreenCity

16% degli insetti impollinatori selvatici a livello mondiale è a rischio di estinzione. 40% delle specie di api e farfalle presto spariranno a causa del cambiamento climatico, della perdita degli habitat, dei pesticidi, degli agenti patogeni, dell'inquinamento e delle specie invasive.

Istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in onore di Anton Jansa (pioniere nel XVIII secolo delle tecniche di apicoltura moderne), dal 2017 il 20 maggio si celebra la giornata internazionale delle api per sensibilizzare sull’importanza degli impollinatori, sul loro contributo allo sviluppo sostenibile e sulla necessità di fermare la perdita di biodiversità ed il degrado degli ecosistemi che li sta portando all’estinzione. 
L’ape, sicuramente l’impollinatore più conosciuto, fa parte della famiglia degli insetti pronubi ed è, insieme a farfalle, lepidotteri e coleotteri – solo per citarne alcuni - fondamentale per la sopravvivenza di oltre 300.000 piante grazie al polline che trasportano da un fiore all’altro, consentendone così la fecondazione e riproduzione. Gli impollinatori, che sono uno tra gli indicatori biologici della qualità dell'ambiente, rappresentano attualmente una delle emergenze ecologiche più importanti poiché non solo muoiono per cause naturali ed ambientali (mutamento climatico, perdita e degrado degli habitat naturali, invasione di nuove specie) ma anche per mano dell’uomo per l’intensificazione della coltura agricola e l'uso indiscriminato di fitofarmaci e pesticidi.
Il Bioparco ZOOM Torino che oltre 10 anni lavora per contribuire alla salvaguardia ambientale, alla conservazione dell’ecosistema e alla sensibilizzazione dei cittadini verso uno stile di vita sostenibile, ha ideato un nuovo habitat dedicato proprio agli impollinatori con l’obiettivo di informare i visitatori sulle minacce che queste specie stanno affrontando e farli avvicinare, con attività educative ed esperienziali, ad un micromondo affascinante ed indispensabile ma ancora oggi poco conosciuto. 
Nella nuova area, di 100mq, sono state posizionate alcune specie di arbusti, fiori ed erbe aromatiche che attirano gli impollinatori ed ubicate alcune strutture destinate ad ospitare questi insetti per studiarli e contribuire a rafforzarne la loro popolazione, un bee hotel - rifugio artificiale che simula i luoghi di nidificazione e svernamento - e un’arnia didattica - struttura studiata per ospitare le api da miele e farle ammirare in tutta sicurezza Il nuovo habitat, gestito dal keeper/apicoltore Yari Roggia e da Davide Lobue (che si occupa di formazione e ricerca in campo apistico), sarà costantemente animato, da iniziative di carattere ludico/educativo, e saranno ospitati differenti apicoltori per degustazioni di miele e incontri d’approfondimento.

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Categorie: Ambiente

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