Epson: nuova campagna ambientale sull'inverdimento dell'Artico

Pubblicato il: 18/10/2022
Autore: Redazione GreenCity

L'iniziativa mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sullo scioglimento del permafrost ed è l'evoluzione della campagna vincitrice del Webby Award dello scorso anno, realizzata da National Geographic CreativeWorks.

Per il secondo anno consecutivo, Epson continua a impegnarsi per aumentare la consapevolezza sul riscaldamento globale con una nuova campagna incentrata sul tema del cosiddetto "inverdimento dell'Artico" dove aumentano le aree verdi a discapito di quelle ghiacciate, e su come le aziende e i consumatori possano agire per ridurre il proprio impatto ambientale.
L'iniziativa si basa sulla campagna Epson dello scorso anno prodotta da National Geographic CreativeWorks e vincitrice del Webby Award come People's Voice Winner nella categoria dei contenuti dei social media dedicati alla sostenibilità, al clima e alle questioni ambientali. Nella campagna di quest'anno, l'esploratrice ed ecologista del National Geographic, la professoressa Isla Myers-Smith dell'Università di Edimburgo, illustra nella sua ricerca, come l'aumento delle temperature e il riscaldamento delle stagioni stiano dando origine a un fenomeno chiamato "inverdimento dell'Artico".
Isla Myers-Smith studia l'impatto del cambiamento climatico sulla tundra artica da quasi vent'anni e negli ultimi anni, insieme ai suoi colleghi, ha notato una netta tendenza: alberi e arbusti crescono più facilmente nell'Artico. Con l'aumento delle temperature, il permafrost si scongela, rilasciando il carbonio in esso contenuto, per lo più sotto forma di piante e animali morti parzialmente decomposti. Via via che il terreno si riscalda, le piante diventano più alte e fitte, catturano la neve che funge da coperta per isolare il terreno e accelerano ulteriormente il riscaldamento per rilasciare più anidride carbonica. Gli scienziati prevedono che il permafrost mondiale si scongelerà in modo sostanziale entro il 2100.
Nel gennaio 2022 uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Reviews Earth & Environment ha previsto che lo scongelamento del permafrost potrebbe rilasciare nell'atmosfera fino a 624 milioni di tonnellate di anidride carbonica all'anno.
La professoressa Myers-Smith e i suoi collaboratori hanno pubblicato uno studio separato su Nature Reviews Earth & Environment, secondo il quale il cambiamento della vegetazione della tundra, compreso l'aumento degli arbusti, potrebbe svolgere un ruolo importante nella velocità di disgelo del permafrost. E' quindi fondamentale che le persone comprendano le implicazioni dell'inverdimento dell'Artico e che i piccoli cambiamenti nella nostra vita quotidiana possano avere un effetto positivo sull'ambiente.
Isla Myers-Smith afferma: "Sono tante le scelte che possono fare la differenza: risparmiare energia a casa, andare al lavoro in bici, scegliere alimenti dei produttori locali. È importante che ognuno di noi sia consapevole di come le scelte di tutti influiscono sull'ambiente, nel nostro piccolo così come a livello globale."


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Categorie: Ambiente

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