Dossier Città MEZ 2021: boom elettrico in Italia dalla e-bike all’auto

Pubblicato il: 12/10/2021
Autore: Redazione GreenCity

Secondo il rapporto firmato Legambiente e Motus-E, tuttavia l’Italia resta indietro nella transizione verso la Mobilità a Emissioni Zero, soprattutto sugli autobus.

Il Dossier Città MEZ 2021, realizzato da Legambiente in collaborazione con Motus-E, ci segnala che la mobilità a emissioni zero è una realtà nelle città, soprattutto nelle più grandi dotate di linee ferrate, metropolitane e treni urbani. Quest’anno il dossier ha preso in considerazione Torino, Milano, Bologna, Roma Napoli e Bari scelte, insieme ad altre associazioni europee, per CleanCities, la campagna per ripensare le nostre città, per scommettere su un cambiamento capace di rilanciare il Paese e aiutare le persone a vivere meglio dentro le aree urbane.
Cambiate le abitudini e cambiato il mercato della mobilità. In Italia e in Europa si vendono il 20% di auto in meno del 2019, ma molto di più elettriche (+500%), nonostante i generosi incentivi estesi – unici in Europa – anche alle motorizzazioni a combustione. Abbiamo speso in 2 anni quasi 2 miliardi di bonus auto nuove, più dei tedeschi in rapporto alla popolazione, ma avendo incentivato anche diesel e benzina, ad oggi abbiamo su strada quasi 200.000 auto a batteria (di cui  oltre 100.000 mila elettriche pure) contro il milione della Germania. Nonostante ciò il 2021 è stato l’anno dell’impennata dell’elettrico nei mezzi leggeri anche da noi: scooter, ciclomotori, ma soprattutti i mezzi non targati. Almeno un milione e mezzo cicli elettrici a giugno 2021, di cui oltre 1,2 milioni di e-bike (aumentate di 450 mila dal 2019) e almeno 300 monopattini.
E’ significativo il boom dei mezzi elettrici leggeri perché il mezzo pubblico da solo non sarà sufficiente a coprire l’intero viaggio garantito dal mezzo privato, a discapito di congestione e costi di trasporto elevati.  Per ricoprire i tragitti non coperti dal Trasporto Pubblico Locale bisogna incrementare l’intermodalità dei servizi, ossia una migliore combinazione tra trasporto pubblico locale e le diverse forme di sharing, spostamenti sicuri in bici, monopattini e a piedi.
“Ecco che si fa strada, per coprire le ultime miglia, la sharing mobility, la mobilità alla domanda, la MaaS, Mobility as a Service– dichiara Andrea Poggio, responsabile mobilità sostenibile Legambiente. ll Comune di Bologna e quello di Milano stanno lavorando per offrire soluzioni integrate sia ai cittadini che alle imprese, scuole e Università. Il trasporto pubblico e la mobilità alla domanda, la sharing mobility, sono già oggi a emissioni zero in quote rilevanti: l’offerta TPL, nelle città considerate, è già totalmente elettrica tra il 17 e il 76%. La sharing mobility a emissioni zero tra il 70 e il 100%. Le auto e le moto private sempre sotto l’1%. La brutta notizia è che nel 2020 si sono acquistati meno autobus del 2019 e degli anni precedenti. La pessima notizia è che stiamo usando l’auto convinti che sia il mezzo più sicuro durante la pandemia: convinzione ingiustificata leggendo sia i dati ufficiali delle autorità sanitarie europee e della letteratura scientifica”.

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Categorie: Mobilità

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