Il Consiglio dei Ministri ha approvato le modifiche ed integrazioni del
piano ambientale approvato il 14 marzo del 2014.
Come previsto dalla legge, l’aggiudicatario del complesso industriale
ILVA AM Investco, ha presentato la proposta di modifica al piano vigente.
In particolare, il Dpcm prevede:
- la produzione annua di acciaio dello stabilimento ILVA di Taranto non potrà superare i 6 milioni di tonnellate fino al completamento di tutti gli interventi del piano
- sono confermati tutti i limiti emissivi previsti dal Dpcm del 2014
- gli interventi saranno realizzati secondo un dettagliato cronoprogramma, che si articola dal 2018, con termine ultimo al 23 agosto 2023 che è il termine di scadenza dell’AIA
- la copertura dei parchi primari ( Parco Minerale e Parco fossile) dovrà essere realizzata entro 36 mesi dal subentro di AM nella gestione del sito, fermo restando che l'apertura del cantiere deve avvenire entro il 30 settembre 2018. La giacenza media annua non potrà superare i 14,5 milioni di tonnellate fino al completamento degli interventi
- è confermata la copertura di tre parchi minori
- quanto alle cokerie, è prevista al 31 dicembre 2018 la conclusione dell’intervento di messa in sicurezza della falda superficiale e, al 31 marzo 2020, la fermata della Batteria 11 e l’avvio delle batterie 9 e 10 previa realizzazione degli interventi di adeguamento
- sarà istituito un Osservatorio permanente per il monitoraggio del piano ambientale
Resteranno a carico della amministrazione straordinaria
gli interventi ambientali esterni al perimetro della cessione che saranno realizzati mediante utilizzo delle risorse rinvenienti dalla transazione con la famiglia Riva (oltre 1 miliardo di euro) . Al riguardo, i commissari straordinari presenteranno al MISE un programma integrativo della amministrazione straordinaria che prevederà la realizzazione delle opere ambientali di competenza dell’ A.S e la esecuzione di attività di sostegno assistenziale e sociale per le famiglie disagiate nei
comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola.
Complessivamente, tra interventi a carico del nuovo Gestore e quelli a carico dell’A.S., saranno destinati agli interventi ambientali
oltre due miliardi di euro.
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