Dagli alimenti che sanno di plastica alle plastiche che sono fatte di alimenti. Talvolta la tecnologia tira strani scherzi: può impigrire i nostri sensi con cibi omologati dagli
Ogm o produrre un mare di rifiuti elettronici difficili da smaltire. Ma anche liberarci dall’ossessione dei sacchetti e delle plastiche inquinanti, intervenendo attivamente a favore della protezione ambientale.
Convinta che le
bioplastiche siano un tassello importante nel processo di cambiamento degli stili di vita e che i giovanissimi siano i veri protagonisti di un nuovo modello di sviluppo, l’associazione
Green Cross Italia,
martedì 5 novembre dalle ore 10 alle ore 15, incontrerà
oltre 100 studenti delle scuole primarie della Capitale a
Explora il Museo dei Bambini di Roma. “
Quegli scarti sono una miniera” è il titolo dell’appuntamento tenuto da
Andrea Di Stefano, giornalista e responsabile affari istituzionali di Novamont, che illustrerà l’esperienza dell’azienda italiana che ha inventato il Mater-bi, la plastica ottenuta dall’amido di mais.
Da piante e scarti vegetali, utilizzando microrganismi che mangiano e cambiano la materia, si può arrivare a produrre bioplastiche per l’uso quotidiano completamente compostabili, biolubrificanti per ingranaggi meccanici e nuovi materiali per l’agricoltura.
La
bioeconomia, la produzione con sistemi ecocompatibili di beni che rispettano l’ambiente sembra, infatti, essere diventata la strada obbligata per i prossimi anni. Un percorso già affrontato dall’azienda con successo a livello mondiale.
"È importante che i bambini sappiano che c’è plastica e plastica - racconta Di Stefano-. Quando sono a contatto con il cibo le tradizionali diventano difficili da riciclare e possono essere sostituite dalle bioplastiche compostabili. Dai sacchetti per la spesa a quelli per la raccolta dell’umido, dalle posate usa e getta fino al bio-pneumatico, che consente di ridurre i consumi di carburante, sempre più spesso i nuovi materiali derivati da materie prime vegetali ci accompagnano nella vita quotidiana. E la ricerca e l’innovazione in questo campo rappresentano il futuro". Gli incontri di Green Cross Italia al Museo Explora si inseriscono nel quadro delle iniziative di promozione del
concorso nazionale di educazione ambientale “Immagini per la Terra”, la cui XXII edizione, intitolata “Da cosa (ri)nasce cosa”, affronta proprio il
tema dei rifiuti.
Oltre a incoraggiare insegnanti e studenti a partecipare al concorso, l’appuntamento al museo, insieme alle altre iniziative promosse dall’associazione per l’anno scolastico 2013/2014, ha l’obiettivo di stimolare i piccoli cittadini a seguire i casi più virtuosi ormai consolidati e di far conoscere il valore e la versatilità dei prodotti che si acquistano, oggi sempre più (ri)utilizzabili come risorsa e non come rifiuto.
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